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Il comune di Antey-Saint-André appartiene a: Regione Autonoma Valle d’Aosta / Région Autonome Vallée d’Aoste

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Storia

Nel 1331 l'intervento dei Savoia espropriò una prima volta Bonifacio di Cly. Nel 1351 inoltre il figlio Pietro II si rifiutò di consegnare il Castello di Cly per le udienze generali del conte di Savoia, durante le quali, secondo lo storico Joseph Rivolin, ribadiva la propria sovranità sulla regione, amministrando direttamente la giustizia. A causa dell'atteggiamento vessatorio dei Signori di Cly Amedeo di Savoia nel 1376 li privò definitivamente del feudo. In questo modo la Signoria di Cly divenne dominio diretto dei Savoia, interessati ovviamente al controllo dell'importante di questa via di comunicazione che grazie al colle di Théodule portava nel Vallese.



Nel 1550 il territorio fu concesso al generale spagnolo Cristoforo Morales alleato del duca dei Savoia. Morales venne accusato, nel 1554, di alto tradimento per cui il feudo passò a Giovanni Fabbri di Dues, segretario di stato e consigliere dei Savoia che nel 1562 ne acquistò i diritti da Emanuele Filiberto duca di Aosta per la somma di 8.000 scudi d'oro. Divenuta baronia nel 1642 la signoria di Cly passò, dopo la morte del Fabris, a Pietro Filiberto Roncas, che, ancora in vita lasciò i suoi possedimenti a Giacomo Antonio Filiberto Bergera. Nel 1726 Giacomo morì lasciando i suoi beni a Giacomo Antonio, che nel 1745 accettò l'offerta dei comuni di estinguere "i censi" e i "foages" in cambio della somma di 12.492 Lire. Nel 1778 il titolo baronale passò ala famiglia Gozani d'Olmo che lo mantenne per fino al 1843, quando morì l'ultimo barone di Cly.

Il medioevo

In questo periodo storico la protagonista indiscussa della storia locale fu Casa Challant, qui rappresentata dal ramo dei signori di Cly, discendenti da Bosone III che nel 1212 appare in un investitura e da Bosone IV considerato il capostipite della famiglia. Ebbe due figli : Bonifacio e Goffredo, che negli anni 1293 e 1304 concessero franchigie ai sudditi di Torgnon e Antey. Sotto il loro dominio vi erano le località di : Antey, Chambave, Demoz, Verrayes,Saint-Denis, e quasi tutta la valle dell'Alto Vallese. A causa di una pessima situazione economica, dovettero tuttavia cedere per un certo periodo i loro territori della Valtourneanche e Saint-Marcel. Il territorio passò a Bonifacio II alla morte dei due fratelli, poi a Pietro II e a suo fratello Gotofredo II, che si rivelarno dei signori tirannici e prepotenti.

Le principali tappe nel nostro secolo

- fino al 1928 un benessere ed una crescita economica che porta la popolazione a contare fino a 1053 abitanti, quando alla fine della Grande guerra scoppia una grave epidemia di febbre spagnola che decima la popolazione.

- nel 1924 inizia la costruzione della centrale idrolettrica di Covalou che entra poi in servizio nel 1926.

- nel 1925 il primo distributore di carburante.

- nel 1935 l'allacciamento del comune all'azienda eletrica.

- nel 1939 viene progettata la carozzabile Chatillon-Valtournenche.

- nel 1945 Antey e tutta la vallata vengono liberate dai partigiani guidati da Celestino Perron.

- nel 1947 si stabilisce la ricostruzione della linea telegrafica Chatillon-Antey-Cervinia.

- nel 1951 la scuola e la sistemazione del palazzo comunale.

- nel 1958 l'alluvione con lo straripamento del torrente Marmore.

- nel 1958 viene anche costruito l'acquedotto comunale.

- nel 1986 il nuovo palazzo comunale e la biblioteca

- nel 1989 il gemellaggio con il Comune francese di Les-Mathes-la-Palmyre

- nel 1990 viene realizzatoil percorso salute.

- nel 1993 la scuola materna regionale

Era Moderna
Entrato a far parte del Regno d'Italia dal 1939 al 1946 il paese subì l'italianizzazione del nome che fu trasformato in Antei Sant'Andrea. Antey prese parte attiva all'ultima fase della Seconda guerra mondiale : nella Valtournenche operò infatti la brigata partigiana Marmore comandata da Celestino Perron.